lunedì 22 gennaio 2018

Recensione: Aspettando te


Salve nuvoline saltellanti!
Buon lunedì e buon inizio di settimana.
Quest’oggi parliamo di libri “caldi”, di quelli che riscaldano in inverno ma anche in estate mica scherzano ;) perciò io vi consiglierei un tè freddo… ma stando alle temperature esterne non è un buon consiglio. Facciamo così allora: decidete voi cosa vorreste mentre leggete questa recensione e fatemelo sapere con un commentino qui sotto.

Oggi parliamo di lei!

  • Titolo: Aspettando te
  • Autore: Jennifer Probst
  • Casa editrice: Corbaccio
  • Numero pagine: 291
  • Da leggere si o no? Oh Stone Patty cosa sei *_*
  • Voto: 8 


Voto copertina:
(mi rifiuto di pubblicizzare la nuova copertina) 

L’agente di polizia Stone Patty non sa gestire la sua rabbia. L’ultimo episodio di violenza domestica a cui ha assistito durante un turno, lo ha mandato su tutte le furie scaraventando sul carnefice tutta la sua violenza fisica.

Stone è un uomo che non si ferma a ragionare, è impetuoso e rissoso e proprio per questo motivo che il suo capo lo fa iscrivere ad un corso di gestione della rabbia.
Stone non crede a tutte quelle cazzate di respirazione, maggiormente perché l’istruttrice di quel corso è l’odiosa Arilyn Meadwson della Kinnections. Quella insulsa agenzia matrimoniale dove lei è la psicologa.
Stone e Arilyn si erano già conosciuti quado Gen, l’amica di lei, aveva subito violenze dal suo ex fidanzato e tra i due non era scorso buon sangue nemmeno in quell’episodio.
E la cosa si riconferma adesso.
Arilyn è stata appena tradita dal suo fidanzato dopo un lasci e prendi durato cinque anni. Il suo ex era la sua copia perfetta (tranne per i tradimenti) ma che amava avere una relazione all’ombra di tutto.
Arilyn invece ha sempre fantasticato sulle storie d’amore. Anche lei avrebbe voluto una storia coinvolgente, che ti porta via come un uragano, proprio come quelle delle sue amiche. Invece ha sempre ottenuto le briciole, si è sempre dovuta accontentare.
E ora ha a che fare con l’agente più odioso su questo mondo.
Non solo Stone è una montagna di sex appeal che cammina, ma è anche il suo perfetto opposto.
Arilyn ama il cibo sano, tofu e fibre Stone si inietta di panini del Mac nel sangue.
Arilyn ama gli animali, Stone preferirebbe spararli.
Arilyn respira e affievolisce la rabbia, Stone manderebbe all’aria anche i muri.
Arilyn è per l’amore, Stone non denigrerebbe una sana scopata ogni sera.
Due poli opposti, due meccanismi contrari ma in qualche modo si scontrano e non riusciranno più a fare a meno l’uno dell’altro.

La serie “Cuori solitari” è composta da:

1.     Cercando te (recensione QUI)
2.     Sognando te (recensione QUI)
3.     Trovando te (recensione QUI)
4.     Aspettando te
5.     Desiderando te
6.     Volendo te


Dopo “Trovando te” che avevo trovato alquanto imbarazzante, avevo seriamente paura di leggere un nuovo libro della Probst.
Dall’ultimo non era più l’autrice che avevo imparato a conoscere e amare, e mi stava altamente deludendo. E devo ammettere però che questi picchi di “sali e scendi” con lei non sono una novità.
Insomma, avevo tanta pura di giudicare negativamente ancora un altro suo libro… invece il miracolo è avvenuto!
Ho amato questo libro, mi è piaciuto un sacco e mi ha divertito anche tantissimo.


I personaggi sono quelli che adori già dalla prima pagina: totalmente diversi ma sai che sono perfetti l’uno per l’altro.
Stone Patty ha fatto breccia non solo nel cuore di Arilyn ma anche nel mio. Il suo essere così “maschio” non solo fisicamente e mentalmente non ha pregiudicato la storia. Stone è cambiato, si è evoluto. La sua storia è faticosa, ingarbugliata, spaventosa. La sua paura dei cani all’inizio quasi esilarante ma poi straziante.
E c’è da dire che i cani in questa storia non si fanno desiderare.
Io non amo molto gli animali, specialmente i cani, ma dopo aver letto questo libro vorrei tanto anche io un Chiwawa a farmi compagnia notte e giorno. Stone con i cani è troppo tenero.
Mi è piaciuta anche Arilyn e la sua fissa verso la natura, non l’ho trovata eccessiva perché immagino che chi “crede” in questa filosofia da animo e corpo per seguirla. Non la faccio una fanatica perché nonostante tutto lascia margine di scelta a chi la circonda.
In questo libro finalmente conosciamo la signora Blackfire, la donna dell’albero della discordia che io trovo super simpatica.

Ecco, se devo dire qualcosa che non ho trovato ancora nei libri della Probs è proprio il divertimento, la voglia di farti due risate. Ma in questo libro succede. Ho riso non poche volte quando Stone e Arilyn battibeccano. Stone lo trovo molto divertente con le sue battutine e frecciatine.


La scrittura della Probst è tornata ad essere quella che io amo. Pungente, sarcastica, passionale, amorevole. Traspare il messaggio dell’amore.
Ovviamente in ogni libro che se ne rispetti troviamo i personaggi precedenti e anche quelli vecchi di anni e anni. Che a me va più che bene perché li adoro tutti! Vedere come procedono le loro vite trovo che sia una giusta pensata.
L’autrice non vuole abbandonarli del tutto e al lettore fa piacere leggere vedere come procedono le loro vite.


Concludendo vi dico che questo libro merita. Se anche voi come me siete rimasti un po’ delusi per i libri precedenti dell’autrice, vi assicuro che questo vi farà ricredere. Perché dovrei dirvi una bugia?
La storia è coinvolgente, la passione c’è, i cani anche, l’amore ce n’è tanto… che altro vorreste dalla vita?
Per chi se lo stia chiedendo… anche qui c’è la nostra amata Madre terra. Ricordatevi: c’è ma non si vede. È lì che attende e sono sicura che presto leggerò un’altra storia con filo conduttore proprio quel libro che io continuo ancora a volere perché voglio fare quell’incantesimo!

Vi assicuro che presto tornerò a parlare di lei… di questa fantastica autrice. Ma nel frattempo rimanete con noi sul blog e sui social.

Io vi saluto, vi auguro una buona settimana e fate tante e sorprendenti letture.
Un abbraccio.

Ilaria