giovedì 26 aprile 2018

Promessa d'aprile


  • Titolo: Promessa d'aprile
  • Autore: Sophie Astrabie
  • Casa editrice: Corbaccio
  • Numero pagine: 225
  • Prezzo cartaceo: 17,90€
  • Prezzo kindle: 9,99€


SinossiAvril è una giovane donna «normale»: ha un lavoro, degli amici e vive ancora nella stessa casa dove ha abitato con Jean, il suo primo grande amore, immersa nei ricordi della loro vita insieme. Quando si sono lasciati, lui le ha fatto promettere che se a trentacinque anni fossero stati ancora single, avrebbero dovuto darsi una seconda occasione e fare un figlio insieme. Lei soddisfa tutti i criteri del patto perché ha da poco festeggiato il suo trentacinquesimo compleanno e non si è sposata. Avere un figlio, poi, è un'idea che la attira parecchio. Anche Jean ha da poco compiuto trentacinque anni, ma potrebbe essersi sposato, avere avuto dei figli o, più semplicemente, essersi dimenticato di lei e della promessa. Mirza, la vicina ottantenne di Avril, cerca di convincerla a vivere il presente cogliendone tutte le opportunità, ma lei muore dalla voglia di rivedere Jean e di rivivere la magia del passato. Ancora una volta però il dubbio la tormenta e deve decidere quale svolta dare alla sua vita che nel frattempo, suo malgrado, non si ferma mai...


Un romantico matrimonio a Parigi


  • Titolo: Un romantico matrimonio a Parigi
  • Autore: Charlotte Nash
  • Casa editrice: Newton Compton
  • Numero pagine: 329
  • Prezzo cartaceo: 8,50€
  • Prezzo kindle: 5,99€


SinossiDieci anni fa Rachael non ha lottato per l’amore della sua vita, e adesso lui sta per sposare un’altra. Quando Rachael West riceve lo sfarzoso invito al matrimonio di Matthew e Bonnie, in cuor suo sa che non dovrebbe accettare. È ancora sconvolta per la morte di sua madre e, come se non bastasse, Matthew è l’uomo che le ha spezzato il cuore dieci anni prima, quando lei ha deciso di restare nella casa in campagna per prendersi cura della famiglia invece di seguirlo a Sydney e realizzare insieme i loro sogni. Assistere al suo matrimonio con un’altra significherebbe solo farsi altro male, eppure… L’invito è per una settimana a Parigi tutto compreso: hotel di lusso, visite guidate e biglietti aerei. Rachael non è mai uscita dall’Australia e Parigi è il suo sogno… Anche la famiglia e gli amici la spingono a cogliere l’occasione per cambiare aria e chiudere con il passato. E così Rachael parte per la città dell’amore, che con la sua magia è persino in grado di farle dimenticare il motivo per cui si trova lì… Fino a quando incontra gli occhi di Matthew dopo così tanto tempo. Ma è giusto infrangere la felicità di un’altra donna per seguire il proprio cuore? Di sicuro, dopo questa settimana, niente sarà più come prima.


Storia di una famiglia perbene


  • Titolo: Storia di una famiglia perbene
  • Autore: Rosa Ventrella
  • Casa editrice: Newton Compton
  • Numero pagine: 313
  • Prezzo cartaceo: 8,50€
  • Prezzo kindle: 5,99€


SinossiAnni Ottanta. Le estati a Bari vecchia trascorrono tra i vicoli di "chianch" bianche, dove i ragazzini si rincorrono nei dedali di viuzze, in mezzo ai profumi delle lenzuola stese e dei sughi saporiti. Maria cresce insieme ai due fratelli più grandi, Giuseppe e Vincenzo. È una bambina piccola e bruna con tratti selvaggi che la rendono diversa: una bocca grande e due occhi quasi orientali che brillano come punte di spillo. Ha un modo di fare astioso e insolente che le ha procurato il soprannome di Malacarne. Vive immersa in una terra senza tempo, in un rione fatto di soprusi subìti e inferti, in cui è difficilissimo venire a patti con la vita. L'unico punto fermo nella sua vita è Michele, figlio della famiglia più disgraziata di Bari vecchia. La complessa amicizia tra i due si salda e rinforza attraverso i momenti salienti della loro esistenza. Fino a quando, diventati adulti, scopriranno che a legarli è ben più che un sentimento fraterno. Un amore che, anche se impossibile, li preserva dal rancore verso il resto del mondo e dalla decadenza che li circonda.


Con te o senza di te


  • Titolo: Con te o senza di te
  • Autore: Jules Hofman
  • Casa editrice: Newton Compton
  • Numero pagine: 201
  • Prezzo cartaceo: 1,99€
  • Prezzo kindle: 8,41€


SinossiAllison ha ventisette anni e vive a New York. Lavora al Blusher, un pub mal frequentato, perché ha bisogno di soldi per concludere gli studi: il suo traguardo è una laurea in Medicina. Una sera, al pub, conosce Benjamin, un ragazzo dal fisico atletico e lo sguardo magnetico. Trascorre con lui una notte, che doveva essere solo un’avventura, ma che invece scatena in Allison una reazione completamente inaspettata. Quello che lei non sa è che a causa di una malattia diagnosticata di recente, Ben ha dovuto lasciare la sua squadra e rinunciare al sogno di diventare la stella del rugby americano, come tutti i tifosi si aspettavano. I tentativi di respingere Allison, comunque, saranno inutili e ben presto i due si ritroveranno travolti da un sentimento che li porterà a lottare insieme contro un nemico subdolo. Convinti che ogni istante vada goduto al massimo.


mercoledì 25 aprile 2018

Blog Tour: Birthday Girl

Ciao ragazze!
oggi siamo orgogliose di far parte del Blog Tour del nuovo romanzo di Penelope Douglas, Birthday Girl. Al giorno d’oggi non sappiamo se la Newton Compton ha acquistato i diritti per la traduzione, ma spero tanto di sì! Volete saperne di più? Non vi resta che continuare a leggere

· Titolo: Birthday Girl
· Autore: Penelope Douglas
· Pagine: 349
· Aggiungetelo su GR: https://bit.ly/2Gp74DE
· La bacheca pinterest: https://www.pinterest.com/penelopedouglas/birthday-girl-2018/ 

Acquistatelo qui! 




JORDAN
Mi ha preso con sé quando non sapevo dove andare.
Non mi usa, non mi fa del male, non si dimentica di me. Non mi tratta come se fossi una nullità, non mi dà per scontata. Mi sentire al sicuro.
Si ricorda di me, ride con me, mi guarda. Mi ascolta, mi protegge. Mi vede. Sento i suoi occhi su di me durante la colazione e quando sento la sua macchina nel vialetto il cuore inizia a battere sempre più veloce.
Devo fermare tutto questo.
Non deve andare oltre.
Una volta mia sorella mia ha detto che i migliori sono sempre occupati.
Ma Pike Lawson è libero.
Sono io a essere fidanzata.

PIKE
L’ho presa con me, pensavo di essere l’aiuto.
Le ho fatto da mangiare, l’ho aiutata. Pensavo si trattasse di qualcosa di poco conto.
Ma con il passare dei giorni, è diventata sempre più importante. Non riesco a smettere di non pensarla, non riesco a smettere di trattenere il respiro ogni volta che ci incontriamo per casa. Non posso toccarla, e non dovrei volerlo.
Ma più stiamo insieme, più diventa una parte di me.
Ma questa cosa non deve continuare. Lei ha diciannove anni, io trentotto.
Mio figlio è il suo fidanzato.
E, sfortunatamente, ora vivono entrambi a casa mia.


“Dove cazzo è la mia spugna?” 
Se leggerai Birthday Girl potrai scoprirlo!

PIKE
“Come cazzo è vestita?” mormoro sedendomi sullo sgabello.
Dutch si gira verso di me, il bicchiere a pochi millimetri dalle labbra. “Ѐ una sfilata in biancheria intima” mi informa. “Lo fanno ogni giovedì sera. Le bariste e le cameriere versano da bere in corsetto e reggicalze. È una cosa divertente”.
No. Assolutamente no. 
Mi giro e vedo che anche delle altre ragazze hanno lo stesso outfit, se non più succinto di quello di Jordan.
“Ma è la prima volta per Jordan” aggiunge. “Questo mi stupisce… Pensavo volessi saperlo.”
“E perché?” prendo una birra dal cestello sul tavolo.
“Come non detto” mormora girandosi. “A quanto pare non te ne potrebbe fregare di meno.”
Lo guardo di traverso, percependo il suo tono divertito.
Rimettendo la birra nel cestello, senza averla nemmeno aperta, mi alzo e vado al bancone. Lo sento ridere. Non mi interessa.
Lei è una mia responsabilità e non voglio che faccia cose di questo genere solamente perché avrebbe bisogno di denaro.
Oltre a Jordan c’è solamente un’altra barista, la proprietaria, Shel. Sono sicura che non mi abbia dimenticato, quindi mi dirigo al capo opposto del bancone, attiro l’attenzione di Jordan.
“Come cazzo sei vestita?” le dico sporgendomi verso di lei.
Alza il capo, incontra i miei occhi e scappa via, come se fosse l’ultima persona con la quale vorrebbe avere a che fare.
Serve le birre, prende i soldi e si gira, sistemandoli nella cassa. Mi assicura che va tutto bene. “Ѐ solo un corsetto, Pike”.
“Ti stanno guardando tutti.”
Annuisce, sorridendo sorniona. “Esattamente.”
Sospiro, cercando di mandar via con lo sguardo un ragazzo che aveva provato ad avvicinarsi. “Jordan, la nostra è una piccola città. E se entrasse tuo padre?”
“Non accadrà mai” dice chiudendo il registro di cassa e guardandomi. “Ed è la prima volta che ti vedo qui.” Arrossisce. “Poi non sono stupida. Non mi umilierei mai.”
Si gira per dare il resto al cliente, ma con un gesto della mano lui le dice di tenerlo. Sorride e si gira, mettendo il conto in un cestino già strapieno.
“Che ci fai qui?” chiede iniziando a preparare un nuovo drink. “Pensavo che non partecipassi all’addio al celibato perché sai… domani al lavoro c’è bisogno che ci sia almeno qualcuno senza dopo sbronza.” Dice imitando la mia voce.
Sollevo un sopracciglio. Quella non è la mia voce.
Prendo la molletta dalla tasca e gliela porgo.
Mi chiede impassibile dove l’abbia trovata. La prende e la butta da qualche parte, probabilmente nel cestino.
Prende un tovagliolino, lo mette di fronte al cliente e gli dà un altro drink.
“Se hai bisongo di denaro te lo presto io, va bene?”
Si ferma, guardandomi. È arrabbiata, sembra che voglia urlarmi contro, ma non lo fa. Invece fa il giro del bancone, va verso un corridoio e, con un gesto, mi dice di seguirla.
Mi si stringe lo stomaco. Non volevo farla incazzare. Adesso che le dico.
Facendomi strada tra la folla, vado verso il corridoio, andando verso la stessa strada dove l’ho vista piangere la scorsa volta.
Entro. È in piedi, con le mani sui fianchi e la testa inclinata.
“Preferirei prendere da mangiare da un cassonetto piuttosto che accettare i tuoi soldi” afferma piccata.
Dovrei star zitto. Ma non ci riesco. “Mi dispiace dirtelo, cara mia, ma lo stai già facendo. Vivi a casa mia e non paghi l’affitto o le bollette.”
“Cucino e faccio le pulizie!” urla, ma sono sicuro che nessuno l’ha sentita. La musica è troppo alta. “Cazzone arrogante, io lo pago l’affitto!”
“Ok, hai ragione. Va bene? Ma credimi Jordan, la gene inizierà a farsi delle strane idee. Penseranno che potranno toccarti, anche se sei con mio figlio. Lo stai mettendo in imbarazzo.”
“Tuo figlio” inizia a ridere. “Beh, l’hai mancato per poco. Ha già visto questo corsetto e, Pike, non gli interessa. Ha detto che ero fica e poi se n’è andato con gli amici. Non gli interessa.”
“Beh, questo non vale per me!”
Lo dico e non riesco a rimangiarmi le parole. Non riesco più nemmeno a respirare.
Cazzo. Cosa ho appena detto?